Twilight / Il leone e l’agnello
Edward, un ragazzo di novant’anni suonati che ne dimostra però diciassette, educato, con maniere d’altri tempi, in grado di leggere nel pensiero, fa parte di una famiglia molto allargata di vampiri che ha deciso di seguire una via diversa rispetto a quella tradizionale: i Cullen infatti non si nutrono di sangue umano, e vivono perfettamente integrati in una società del tutto ignara della loro diversità. Bella Swan, figlia dell’ispettore capo della polizia di Forks, è una ragazza comunissima, potrei dire anche anonima se presa al di fuori del contesto, che, dopo il trasloco dall’assolata Phoenix -Arizona- alla piovosa cittadina del Nordamerica, ha la grandissima fortuna di incontrare il ragazzo più bello ed elegante del mondo. E di innamorarsene.
E’ lei l’agnello stupido, e lui è il leone pazzo e masochista. Lui è pazzo e masochista perché, a causa della sua forza disumana, deve sempre mantenere il proprio autocontrollo, pena: la morte della sua unica ragione di vita. Lei è stupida perché, diciamocelo, nessuno che sia sano di mente si tufferebbe a capofitto in una storia dell’orrore popolata di vampiri famelici e licantropi -anche se per Edward, effettivamente, credo che saremmo tutte disposte a farlo-, e tanto meno accetterebbe di farsi togliere la vita per poter essere trasformata in quello che Edward stesso chiama “un essere senz’anima”. Senza contare il segugio che alla fine cerca di eliminarla dalla saga.
Eppure è così che va la storia… per la gioia di noi lettori. Questo perché il loro amore va contro il tempo le leggi naturali, e riesce a far capire a noi ragazze come vogliamo sentirci da innamorate, cosa cerchiamo nel compagno, e cosa realmente sogniamo. Tanto di cappello alla signora Meyer: è riuscita nel suo scopo. Ha trasmesso al lettore la passione, ed è ciò che ogni scrittore spera di riuscire a fare.